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L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA

26 Gen

Cominciamo a parlare del collasso europeo

24 Dic

di REDAZIONE il 18 DICEMBRE 2010 · NESSUN COMMENTO

in DAZIBAO,RIVISTA

Franco Berardi Bifo

Il progetto europeo sta attraversando la sua crisi più profonda. La causa di questa crisi è il collasso finanziario iniziato nel settembre del 2008, ma la tragedia che ne è seguita in Europa sembra inarrestabile. Dichiarata l’emergenza dopo la crisi greca di primavera, si è costituito di fatto un direttorio politico-finanziario che si ispira rigidamente ai princìpi del monetarismo neoliberista – i princìpi che hanno portato all’esplodere della crisi attuale. Il direttorio Trichet-Sarkozy-Merkel sta imponendo ai governi nazionali politiche di riduzione della spesa pubblica e del costo del lavoro il cui effetto imminente sembra essere la deflazione e una recessione di lungo periodo.

Per salvare il sistema finanziario le risorse vengono dirottate dalle strutture sociali verso il sistema bancario, e questo comporta il taglio della spesa sociale, la riduzione dei salari, la precarizzazione del lavoro. La competizione con i paesi di nuovo sviluppo, si dice, richiede l’abrogazione di fatto dell’eredità su cui riposa la modernità europea: la tradizione umanistica, illuminista, socialista e democratica che fino a pochi anni fa costituiva l’orizzonte insostituibile del discorso ufficiale europeo.

In nome di una nuova necessità, inevitabile come un evento della natura, si impongono regole il cui effetto non può che essere la devastazione della civiltà sociale europea. Chi non accetta le regole della nuova necessità sarà fuori del gioco, mentre coloro che vogliono rimanere nel gioco devono accettare ogni punizione, ogni rinuncia ogni sofferenza che la nuova necessità richiede. Ma cos’è la nuova necessità, e perché mai dovremmo subirla? Continua a leggere

Pasolini, Petrolio e la resa dei conti interna

6 Giu

di La Gru – Blog di Poesia e Realtà

Ho l’impressione che il groviglio di poteri post-piduisti la cui parte emersa e pubblica è rappresentata dal giano bifronte Dell’Utri-Berlusconi, stia lanciando un messaggio in direzione Usa.

Questo groviglio mi pare che dica: cari americani, abbiamo lavorato per voi a lungo, insanguinato il Paese che ci ha dato vita e capitali in nome della fedeltà atlantica e dell’anticomunismo, vi abbiamo aiutati a fare fuori in collaborazione con i cugini mafiosi il vostro nemico Enrico Mattei e tutti coloro che tentarono di investigare sul delitto che ha battezzato la vostra e nostra strategia della tensione in Italia e che conduce direttamente alle bombe, all’omicidio di Pasolini e a quello di Aldo Moro.

Ora però, questo groviglio mi pare che continui a dire, dovete permetterci di fare accordi con Gheddafi e Putin e non dovete destabilizzare il nostro governo amico. Altrimenti saremo costretti a parlare pubblicamente e a mostrare alcuni documenti che potrebbero provare la vostra responsabilità in alcune delle più oscure pagine della storia d’Italia.

Non importa che ciò implicherebbe il fatto che noi stessi, groviglio di poteri post-piduisti la cui parte emersa e pubblica è rappresentata dal giano bifronte Dell’Utri-Berlusconi, siamo stati corresponsabili di quelle stesse oscure pagine. L’opinione pubblica in Italia è ben sopita dalla nostra televisione e dal nostro trentennale progetto di distruzione della cultura e della memoria storica.
Dunque faremo ricadere le colpe integralmente su di voi. Ecco, annusate queste pagine di Lampi sull’Eni, le riconoscete? Si tratta del capitolo del romanzo Petrolio che abbiamo rubato dalla casa di Pasolini, dopo il suo omicidio.

Annusatelo. Ora avrete qualche giorno di tempo per cambiare atteggiamento nei nostri confronti.
Se lo farete, il 12 presenteremo un falso e il caso si sgonfierà come una bufala. Altrimenti Pasolini ci sarà molto utile, per questa resa di conti interna.

D.N.

Nikolai Bukharin

10 Mag

Imperialism and World Economy (1915-1917)

Introduction by V.I. Lenin


Written: 1915 and 1917
Source: Nikolai Bukharin “Imperialism and World Economy”, Monthly Review Press, no date
First Published in English: Nikolai Bukharin “Imperialism and World Economy”, International Publishers 1929
Online Version: Marxists Internet Archive (marxists.org) 2001
Transcription/Markup: Mathias Bismo Continua a leggere

Difendere Cuba e la rivoluzione cubana

24 Apr

La mia Cuba, tra verità,complotti e falsi dissidenti

di Gianni Minà

Caro Direttore, approfitto della tua disponibilità a ospitare voci fuori dal coro per riflettere su un tema, Cuba, che mi appassiona e che conosco in profondità. Da dieci anni, infatti, dirigo la rivista Latinoamerica, con l’aiuto di scrittori, poeti e premi Nobel di una parte di mondo che sta cambiando pelle e che per questo in Europa è spesso raccontata con pregiudizio. Il Corriere della Sera, a esempio, per tre volte in due settimane, con le firme di Pierluigi Battista, Elisabetta Rosaspina e Angelo Panebianco, si duole che la campagna scatenata recentemente contro Cuba dopo la morte del detenuto Orlando Zapata in seguito ad uno sciopero della fame, non abbia suscitato un coinvolgimento dell’opinione pubblica italiana, e in pratica chiede sanzioni. L’accanimento del Corriere della Sera è singolare, specie considerando che il giornale più diffuso d’Italia ignori, nello stesso tempo, notizie inquietanti sull’America latina (la mattanza di giornalisti in Messico con 15 morti quest’anno e 12 l’anno precedente, o il ritrovamento in Colombia della più grande fossa comune del Sudamerica con duemila vittime) mentre non da requie a Cuba. È iniziata evidentemente una campagna alla quale non si sottrae nessuno e che a volte sfiora il grottesco. Continua a leggere

Après la tragedie…

8 Mar

Dopo la tragedia, la farsa!
Ovvero come la storia si ripete
di
Slavoj Žižek
Introduzione. Lezioni del primo decennio.
traduzione dal francese di Roberto Bugliani

Il titolo di questo libro dovrebbe costituire un test del quoziente intellettuale elementare: se la prima associazione che provoca nel lettore è il volgare cliché anticomunista: “Ha ragione – oggi dopo la tragedia del totalitarismo del XX secolo, tutta questa faccenda di un ritorno al comunismo non può essere che una farsa!”, ebbene, gli consiglio vivamente di fermarsi qui. Non solo, ma il libro gli dovrebbe venire confiscato, perché vi si tratta di una tragedia e di una farsa assolutamente diverse, ossia dei due avvenimenti che aprono e chiudono il primo decennio del XXI secolo: gli attacchi dell’11 settembre 2001 e la débacle finanziaria del 2008.
[…] Continua a leggere

Sarà lònga!

1 Feb

E’ la nostra terra che ci parla, che ci guarda, che ci ascolta; mentre noi, donne e uomini, siamo costretti ad ascoltare la melodia della battipali che, come emerso da recenti studi, sta compromettendo la falda acquifera con il suo incessante piantare pali di cemento armato nel terreno. Il più grande tesoro di questa terra – l’acqua – è messo a repentaglio dalla realizzazione delle fondamenta su cui vogliono far poggiare la nuova base di guerra. Continua a leggere