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Cominciamo a parlare del collasso europeo

24 Dic

di REDAZIONE il 18 DICEMBRE 2010 · NESSUN COMMENTO

in DAZIBAO,RIVISTA

Franco Berardi Bifo

Il progetto europeo sta attraversando la sua crisi più profonda. La causa di questa crisi è il collasso finanziario iniziato nel settembre del 2008, ma la tragedia che ne è seguita in Europa sembra inarrestabile. Dichiarata l’emergenza dopo la crisi greca di primavera, si è costituito di fatto un direttorio politico-finanziario che si ispira rigidamente ai princìpi del monetarismo neoliberista – i princìpi che hanno portato all’esplodere della crisi attuale. Il direttorio Trichet-Sarkozy-Merkel sta imponendo ai governi nazionali politiche di riduzione della spesa pubblica e del costo del lavoro il cui effetto imminente sembra essere la deflazione e una recessione di lungo periodo.

Per salvare il sistema finanziario le risorse vengono dirottate dalle strutture sociali verso il sistema bancario, e questo comporta il taglio della spesa sociale, la riduzione dei salari, la precarizzazione del lavoro. La competizione con i paesi di nuovo sviluppo, si dice, richiede l’abrogazione di fatto dell’eredità su cui riposa la modernità europea: la tradizione umanistica, illuminista, socialista e democratica che fino a pochi anni fa costituiva l’orizzonte insostituibile del discorso ufficiale europeo.

In nome di una nuova necessità, inevitabile come un evento della natura, si impongono regole il cui effetto non può che essere la devastazione della civiltà sociale europea. Chi non accetta le regole della nuova necessità sarà fuori del gioco, mentre coloro che vogliono rimanere nel gioco devono accettare ogni punizione, ogni rinuncia ogni sofferenza che la nuova necessità richiede. Ma cos’è la nuova necessità, e perché mai dovremmo subirla? Continua a leggere

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Da Israele una minaccia di portata storica

31 Mag

http://www.megachip.info

blood_flag_isr

No, Nori, no!

1 Feb

Paolo Nori e l’orticaria qualunquista

1 febbraio 2010

da il manifesto sardo

cortigianii

Costantino Cossu

«Non mi piace l’espressione  “intellettuale di sinistra”. Primo perché la parola intellettuale mi fa venire l’orticaria. E poi perché sinistra, destra, cosa sono ormai? Certo io non sono di destra. Mi definirei piuttosto uno scrittore anarchico». Così Paolo Nori a Jacopo Iacoboni, il giornalista della «Stampa» autore della pagina (intera) che mercoledì 20 gennaio ha aperto la sezione Cultura del quotidiano torinese. Titolo: «Il cuore a sinistra, la penna a destra. Lo scrittore Nori collabora con  “Libero”. Continua a leggere

Gli uomini neri

1 Feb

Le reti del terrorismo neofascista ancora operative www.contropiano.org

La Bolivia-Croazia-Italia connection

Quando è giunta la notizia che le forze di sicurezza boliviane avevano smantellato una rete terroristica che intendeva uccidere il presidente Evo Morales e il vice presidente Garcia Linera, l’attenzione è andata subito sulla composizione di questa rete. In essa vi compaiono mercenari e neofascisti europei o boliviani di origine croata. Una ricerca più approfondita su quello che appare il “capo” del gruppo liquidato in un hotel di Santa Cruz – da anni regione praticamente in mano alla destra più violenta e reazionaria – porta direttamente a incrociare i dati con i gruppi mercenari e neofascisti che hanno combattuto al fianco dei gruppi fascisti croati nella guerra di secessione  che ha insanguinato la Jugoslavia negli anni ’90.

Questi due fattori così lontani geograficamente- Bolivia e Croazia – hanno visualizzato un denominatore comune che coinvolge anche l’Italia e le reti neofasciste che hanno animato la “guerra a bassa intensità” anticomunista dagli anni Sessanta  in poi e che oggi godono di posizioni di potere e di risorse assicurate dal nuovo quadro politico italiano. Le forze antifasciste in Italia non possono dunque rimanere indifferenti di fronte alla gravità dei fatti rivelati da quanto accade in Bolivia. Continua a leggere

Difesa spa, una nuova agenzia per il business delle spese militari

1 Feb

Difesa spa, una nuova agenzia per il business delle spese militari – Repubblica.it.

Privatizzazione delle Forze Armate: se ne è accorto anche Eugenio.

1 Feb

Prove tecniche di militarizzazione nucleare

Forze Armate Privatizzate

LO STATO DISOSSATO E I PASTICCI ELETTORALIEUGENIO SCALFARI — 31 gennaio 2010

OGGI dovrei occuparmi delle elezioni regionali e infatti ne parlerò tra poco, ma prima c’ è un tema che merita di esser posto come introduzione: si sta disossando lo Stato. Mentre si discute di riforme costituzionali, la struttura dello Stato sta infatti cambiando sotto i nostri occhi distratti: lo Stato si sta “esternalizzando” con conseguenze gravi sulla dislocazione del potere e sugli equilibri istituzionali. Negli scorsi giorni, nella disattenzione generale, è stata approvata la creazione della “Difesa Spa” che centralizzerà gli acquisti e gli approvvigionamenti necessari al funzionamento di tutte le Forze armate in una società per azioni. Analoga operazione verrà discussa e probabilmente approvata in Senato mercoledì prossimo per la creazione della “Protezione Spa”, responsabile di tutte le operazioni di qualsivoglia tipo effettuate dalla Protezione civile. Continua a leggere

Gianni Lannes. L’alba di una nuova resistenza (Palermo 12 dicembre 2009).

29 Gen

Questo accadeva a Palermo appena qualche mese fa (il 12 dicembre 2009), all’assemblea del Popolo delle Agende Rosse convocato in Via d’Amelio.

Questo nel 2006, a Genova.

Cava sotto sequestro, spunta l’EcoGe dei Mamone