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L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA

26 Gen

A Roque Dalton (San Salvador, 14 maggio 1935 – 10 maggio 1975)

11 Mag

Roque Dalton, alumno de Miguel Mármol en las artes de la resurrección, se salvó dos veces de morir fusilado. Una vez se salvó porque cayó el gobierno y otra vez se salvó porque cayó la pared, gracias a un oportuno terremoto. También se salvó de los torturadores, que lo dejaron maltrecho pero vivo, y de los policías que lo corrieron a balazos.
Y se salvó de los hinchas de fútbol que lo corrieron a pedradas, y se salvó de las furias de una chancha recién parida y de numerosos maridos sedientos de venganza.Poeta hondo y jodón, Roque prefería tomarse el pelo a tomarse en serio, y así se salvó de la grandilocuencia y de la solemnidad y de otras enfermedades que gravemente aquejan a la poesía política latinoamericana. No se salva de sus compañeros. Son sus propios compañeros quienes condenan a Roque por delito de discrepancia. De al lado tenía que venir esta bala, la única capaz de encontrarlo. Eduardo Galeano

Como Tú

Por Roque Dalton

Yo como tú
amo el amor,
la vida,
el dulce encanto de las cosas
el paisaje celeste de los días de enero.

También mi sangre bulle
y río por los ojos
que han conocido el brote de las lágrimas.
Creo que el mundo es bello,
que la poesía es como el pan,
de todos. Continua a leggere

Nikolai Bukharin

10 Mag

Imperialism and World Economy (1915-1917)

Introduction by V.I. Lenin


Written: 1915 and 1917
Source: Nikolai Bukharin “Imperialism and World Economy”, Monthly Review Press, no date
First Published in English: Nikolai Bukharin “Imperialism and World Economy”, International Publishers 1929
Online Version: Marxists Internet Archive (marxists.org) 2001
Transcription/Markup: Mathias Bismo Continua a leggere

Difendere Cuba e la rivoluzione cubana

24 Apr

La mia Cuba, tra verità,complotti e falsi dissidenti

di Gianni Minà

Caro Direttore, approfitto della tua disponibilità a ospitare voci fuori dal coro per riflettere su un tema, Cuba, che mi appassiona e che conosco in profondità. Da dieci anni, infatti, dirigo la rivista Latinoamerica, con l’aiuto di scrittori, poeti e premi Nobel di una parte di mondo che sta cambiando pelle e che per questo in Europa è spesso raccontata con pregiudizio. Il Corriere della Sera, a esempio, per tre volte in due settimane, con le firme di Pierluigi Battista, Elisabetta Rosaspina e Angelo Panebianco, si duole che la campagna scatenata recentemente contro Cuba dopo la morte del detenuto Orlando Zapata in seguito ad uno sciopero della fame, non abbia suscitato un coinvolgimento dell’opinione pubblica italiana, e in pratica chiede sanzioni. L’accanimento del Corriere della Sera è singolare, specie considerando che il giornale più diffuso d’Italia ignori, nello stesso tempo, notizie inquietanti sull’America latina (la mattanza di giornalisti in Messico con 15 morti quest’anno e 12 l’anno precedente, o il ritrovamento in Colombia della più grande fossa comune del Sudamerica con duemila vittime) mentre non da requie a Cuba. È iniziata evidentemente una campagna alla quale non si sottrae nessuno e che a volte sfiora il grottesco. Continua a leggere

Gli uomini neri

1 Feb

Le reti del terrorismo neofascista ancora operative www.contropiano.org

La Bolivia-Croazia-Italia connection

Quando è giunta la notizia che le forze di sicurezza boliviane avevano smantellato una rete terroristica che intendeva uccidere il presidente Evo Morales e il vice presidente Garcia Linera, l’attenzione è andata subito sulla composizione di questa rete. In essa vi compaiono mercenari e neofascisti europei o boliviani di origine croata. Una ricerca più approfondita su quello che appare il “capo” del gruppo liquidato in un hotel di Santa Cruz – da anni regione praticamente in mano alla destra più violenta e reazionaria – porta direttamente a incrociare i dati con i gruppi mercenari e neofascisti che hanno combattuto al fianco dei gruppi fascisti croati nella guerra di secessione  che ha insanguinato la Jugoslavia negli anni ’90.

Questi due fattori così lontani geograficamente- Bolivia e Croazia – hanno visualizzato un denominatore comune che coinvolge anche l’Italia e le reti neofasciste che hanno animato la “guerra a bassa intensità” anticomunista dagli anni Sessanta  in poi e che oggi godono di posizioni di potere e di risorse assicurate dal nuovo quadro politico italiano. Le forze antifasciste in Italia non possono dunque rimanere indifferenti di fronte alla gravità dei fatti rivelati da quanto accade in Bolivia. Continua a leggere

Se il clima fosse una banca, l’avrebbero già salvato

20 Dic

 
Il discorso del presidente venezuelano al vertice climatico di Copenhagen, sabato 19  dicembre  2009.
Signor Presidente, signori, signore, amici e amiche, prometto che non parlerò più di quanto sia già stato fatto questo pomeriggio, ma permettetemi un commento iniziale che avrei voluto facesse parte del punto precedente discusso da Brasile, Cina, India e Bolivia. Chiedevamo la parola, ma non è stato possibile prenderla.Ha parlato la rappresentante della Bolivia, e porgo un saluto al compagno Presidente Evo Morales qui presente, Presidente della Bolivia. Continua a leggere