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A Roque Dalton (San Salvador, 14 maggio 1935 – 10 maggio 1975)

11 Mag

Roque Dalton, alumno de Miguel Mármol en las artes de la resurrección, se salvó dos veces de morir fusilado. Una vez se salvó porque cayó el gobierno y otra vez se salvó porque cayó la pared, gracias a un oportuno terremoto. También se salvó de los torturadores, que lo dejaron maltrecho pero vivo, y de los policías que lo corrieron a balazos.
Y se salvó de los hinchas de fútbol que lo corrieron a pedradas, y se salvó de las furias de una chancha recién parida y de numerosos maridos sedientos de venganza.Poeta hondo y jodón, Roque prefería tomarse el pelo a tomarse en serio, y así se salvó de la grandilocuencia y de la solemnidad y de otras enfermedades que gravemente aquejan a la poesía política latinoamericana. No se salva de sus compañeros. Son sus propios compañeros quienes condenan a Roque por delito de discrepancia. De al lado tenía que venir esta bala, la única capaz de encontrarlo. Eduardo Galeano

Como Tú

Por Roque Dalton

Yo como tú
amo el amor,
la vida,
el dulce encanto de las cosas
el paisaje celeste de los días de enero.

También mi sangre bulle
y río por los ojos
que han conocido el brote de las lágrimas.
Creo que el mundo es bello,
que la poesía es como el pan,
de todos. Continua a leggere

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Gli uomini neri

1 Feb

Le reti del terrorismo neofascista ancora operative www.contropiano.org

La Bolivia-Croazia-Italia connection

Quando è giunta la notizia che le forze di sicurezza boliviane avevano smantellato una rete terroristica che intendeva uccidere il presidente Evo Morales e il vice presidente Garcia Linera, l’attenzione è andata subito sulla composizione di questa rete. In essa vi compaiono mercenari e neofascisti europei o boliviani di origine croata. Una ricerca più approfondita su quello che appare il “capo” del gruppo liquidato in un hotel di Santa Cruz – da anni regione praticamente in mano alla destra più violenta e reazionaria – porta direttamente a incrociare i dati con i gruppi mercenari e neofascisti che hanno combattuto al fianco dei gruppi fascisti croati nella guerra di secessione  che ha insanguinato la Jugoslavia negli anni ’90.

Questi due fattori così lontani geograficamente- Bolivia e Croazia – hanno visualizzato un denominatore comune che coinvolge anche l’Italia e le reti neofasciste che hanno animato la “guerra a bassa intensità” anticomunista dagli anni Sessanta  in poi e che oggi godono di posizioni di potere e di risorse assicurate dal nuovo quadro politico italiano. Le forze antifasciste in Italia non possono dunque rimanere indifferenti di fronte alla gravità dei fatti rivelati da quanto accade in Bolivia. Continua a leggere

Acteal, 22 dicembre 1997

21 Dic

Acteal

post del 17 agosto

di José Saramago

http://caderno.josesaramago.org/2009/08/17/acteal/

Sono già passati quasi dodici anni dalla strage di Acteal, nel sud-est dello stato messicano del Chiapas. Il 22 Dicembre del 1997, mentre i membri della comunità tzotzil di Las Abejas erano riuniti per pregare nella loro umile cappella, una costruzione rustica fatta di tavole accatastate male e non dipinte, novanta paramilitari del gruppo Maschera Rossa, arrivati lì in modo premeditato, muniti di armi da fuoco e machete, in un attacco durato sette ore, hanno lasciato sul terreno, tra uomini, bambini e donne, di cui alcune incinta, 45 morti. Continua a leggere

Se il clima fosse una banca, l’avrebbero già salvato

20 Dic

 
Il discorso del presidente venezuelano al vertice climatico di Copenhagen, sabato 19  dicembre  2009.
Signor Presidente, signori, signore, amici e amiche, prometto che non parlerò più di quanto sia già stato fatto questo pomeriggio, ma permettetemi un commento iniziale che avrei voluto facesse parte del punto precedente discusso da Brasile, Cina, India e Bolivia. Chiedevamo la parola, ma non è stato possibile prenderla.Ha parlato la rappresentante della Bolivia, e porgo un saluto al compagno Presidente Evo Morales qui presente, Presidente della Bolivia. Continua a leggere